11 agosto 2014

La componente energetica nel taiji quan

Distribuzione dell’ Yin e dello Yang nell’esecuzione delle tecniche di taijiquan

Il Taijiquan non costituisce esclusivamente una forma di ginnastica dolce: la componente energetica, il rafforzamento e lo scorrimento del Qi costituiscono l’essenza stessa della pratica. Per meglio capire l’interazione del praticante con l’energia del cielo e della terra può essere utile evocare l’immagine di un albero, le cui radici sono profondamente piantate nel terreno mentre il fusto e la chioma sono protese verso il cielo: la radice assorbe l’energia terrestre tramite i sali minerali, la chioma assorbe l’energia celeste tramite i raggi del sole, fondamentali per produrre la clorofilla. La corretta postura nel Taijiquan si raggiunge spingendo in avanti il coccige per allinearlo con la colonna vertebrale. Il richiamo di energia terrestre avviene tramite leggere oscillazioni con le quali viene spostato il baricentro tra punte dei piedi e talloni: il canale di risalita del Qi terrestre è il Meridiano dei Reni, che risale le gambe, entra nel coccige e prosegue lungo la colonna vertebrale. La corretta postura prevede il petto incassato e il mento proteso indietro con la testa sollevata verso l’alto: questo permette la risalita del Qi lungo la colonna vertebrale attraverso le vertebre cervicali fino al cranio, ove grazie alla testa protesa in alto “come se un filo la tirasse” il Qi terrestre entra in connessione con il Qi celeste attraverso una delle “porte” di uscita verso l’esterno situata alla sommità del cranio denominata Baihui. Il praticante di taijiquan deve sentirsi radicato a terra e proteso verso il cielo. Le mani aperte hanno la funzione delle foglie dell’albero, assorbono l’energia cosmica, visualizzabile come un oceano che ci circonda. L’energia viene assorbita durante la fase Yin di ogni movimento; lo “svuotamento” è considerato Yin, e tenderà a essere riempito. La respirazione è fondamentale nel contesto dello spostamento dell’energia: al termine di un’inspirazione, l’esterno del corpo è Yin, i polmoni completamente espansi sono Yang. Durante l’espirazione, l’esterno del corpo diventa Yang mentre l’interno, svuotato, diventa Yin. L’assorbimento dell’energia va visualizzato come se venisse avvolto un filo di seta. L’energia terrestre è energia fresca ed entra dai piedi, considerati parte Yin del corpo, ed è pertanto considerata energia Yin. L’energia celeste è energia calda ed entra dalla parte più Yang del corpo, la testa, ed è pertanto considerata energia Yang. L’energia dell’uomo è intercalata tra queste due energie esterne e tende ad armonizzare la loro coesistenza. “Centrale” del mescolamento e dell’immagazzinamento delle energie è il Dan Tian. La seguente tabella riporta i principali elementi Yin e Yang YIN YANG Vuoto Pieno Freddo Caldo Terra Cielo Espirazione (polmoni) Inspirazione (polmoni) Inspirazione (esterno del corpo) Espirazione (esterno del corpo) Sinistra Destra Avanzare Indietreggiare SIGNIFICATO DI PIENO E VUOTO NEL TAIJIQUAN Il taijiquan è caratterizzato dall’assenza della staticità e da un continuo passaggio tra pieno e vuoto, che si manifesta in maniera evidente negli spostamenti avanti-indietro e lateralmente del peso. La gamba che sorregge il peso è la gamba piena (Yang) ed è quella in quel momento più attiva, mentre la gamba vuota (Yin) è quella dal quale il peso è stato spostato. Secondo la legge del Tao, Yin ha in se il germe dello Yang e viceversa, pertanto le gambe non sono totalmente piene o vuote, ma prevalentemente piene o vuote. Allo stesso modo il concetto pieno-vuoto è riferito alle braccia: il braccio pieno è opposto alla gamba piena e il lato pieno e vuoto cambiano ad ogni movimento, esattamente come avviene quando camminiamo. Allo stesso modo possiamo applicare il concetto pieno-vuoto al lanciatore di baseball: egli riempie la gamba posteriore prima del lancio per accumulare energia e la scarica in avanti spostando il peso: nel lancio sono carichi la gamba sinistra e il braccio destro. Il concetto pieno-vuoto è caratteristica fondamentale nel taijiquan; quando il peso è equamente distribuito sulle gambe, diventa difficile spostarsi: è un concetto molto evidente quando un tennista viene colto in “controtempo” e non riesce a intercettare la palla. Allo stesso modo non ci deve essere uniformità di “vuoto” o di “pieno” tra braccia e gambe: per lanciare lontano un oggetto non si portano avanti gamba destra e braccio destro. PIENO E VUOTO NELLE TECNICHE DEL TAIJIQUAN La mano sfiora il ginocchio (lou xi ao bu) – tecnica avanzando opposta (mano destra e piede sinistro avanti) taiji 8 ginocchio sn 1 Carico il peso sulla gamba destra (Yang) ed eseguo la parata con la mano sinistra (Yang) davanti al petto, mentre la mano destra (Yin) si solleva 45° all’esterno sollevandosi fino all’altezza dell’orecchio. Avanzo con il piede sinistro e sposto il peso in avanti sulla gamba sinistra (Yang) spingendo nel frattempo con la mano destra (Yang) in avanti. La mano sinistra (Yin) si porta rilassata all’esterno della coscia sinistra. Sostenere la veste di broccato (yema fen zong) – tecnica avanzando speculare (mano sinistra e piede sinistro avanti) taiji 8 veste sn     Partendo dalla posizione della palla a destra (gamba destra Yang e braccio sinistro, il più vicino alla gamba, Yin) mi preparo a eseguire la tecnica erroneamente tradotta con la terminologia “separare la criniera del cavallo”, oramai divenuta di uso comune. Eseguo un passo avanti con la gamba sinistra e mi sposto avanti riempiendo il peso (gamba sinistra Yang). Le mani scorrono con la destra (Yang) sopra la sinistra (Yin) e si vanno a fermare la sinistra davanti alla spalla sinistra e la destra all’esterno del bacino a destra. Anche se l’impressione è che nella forma eseguita a sinistra sia il braccio sinistro ad essere “caricato”, non è così in quanto l’applicazione della tecnica “sostenere la veste di broccato” è una proiezione nell’eseguire la quale viene bloccato il braccio dell’avversario con la mano destra, infilando il braccio sinistro sotto l’ascella eseguendo una proiezione ruotando il bacino. L’airone spiega le ali (bai-e liang chi) – tecnica di posizione singola taiji 8 airone Partendo dalla posizione in punta di piedi sinistra, la gamba destra porta il peso (Yang) e la mano sinistra (Yang) appoggia la destra accompagnandola nel sollevamento verso l’alto e successivamente scendendo all’esterno della coscia sinistra eseguendo la tecnica di parata verso il basso. Respingere la scimmia (dao nian hou) tecnica indietreggiando speculare (stessa mano e stesso piede avanti) scimmia Arretro il piede sinistro mentre il peso è ancora sulla gamba destra (Yang) con il braccio sinistro proteso (Yang) e il destro che prepara la spinta rivolto all’indietro (Yin). Sposto il peso sulla gamba sinistra (Yang) spingendo avanti il palmo della mano destra (Yang) arretrando al fianco sinistro la mano sinistra (Yin) muovere le mani nelle nuvole (yun shou) tecnica in spostamento laterale taiji 8 nuvola 2 Nello spostamento verso destra, sposto il piede destro lateralmente verso destra tenendo il peso sulla gamba sinistra (yang). Porto il braccio destro (yang) davanti al viso e verso destra ad eseguire la tecnica di parata mentre comincio a spostare il peso verso destra. Completato lo spostamento a destra, la gamba destra sorregge il peso (Yang) mentre la mano sinistra si appresta a eseguire la parata (Yin)   L’IMPORTANZA DEGLI ARTI NON TESI NEL TAIJIQUAN Per capire la ragione per la quale gli arti nel taijiquan non devono essere completamente estesi bisogna visualizzare un arco: se non viene teso, la freccia cadrà ai nostri piedi, se viene teso troppo si spezza. Se gli arti vengono completamente estesi, viene meno la possibilità di imprimere un’ulteriore accelerazione nella parte finale; se sono troppo piegati, è stato sperimentato in biomeccanica che l’eccessivo caricamento è svantaggioso per l’esecuzione di un movimento, perché le resistenze da vincere sono maggiori. Pertanto il caricamento non deve essere eccessivo e le articolazioni non devono chiudere un angolo troppo stretto, nel frattempo l’esecuzione non deve essere portata a fondo, anche perché questo porta la colonna vertebrale ad inclinarsi ed a perdere la verticale, scompensando il concetto secondo il quale l’energia scorre fluidamente nel senso della forza di gravità.   L’IMPORTANZA DELLA RESPIRAZIONE  CONNESSA ALL’ENERGIA La respirazione ha la funzione di una pompa per guidare lo scorrimento del Qi nel corpo. Durante l’apertura delle forme avviene lo spostamento del peso dalla gamba destra (Yang) alla sinistra (Yin): è l’unico momento in cui il peso è a metà e Yin e Yang sono bilanciati, è la fase del Wuji, il nulla iniziale precedente la creazione dell’universo e la comparsa di Yin e Yang. Le dita rivolte verso terra si connettono con l’energia terrestre e la richiamano durante il sollevamento delle braccia e l’inspirazione (l’esterno del corpo è in fase Yin durante l’inspirazione). Segue successivamente la fase Yang durante l’abbassamento delle braccia. Nell’esecuzione delle forme di taijiquan, tutte le fasi di preparazione e sollevamento delle braccia sono eseguite in inspirazione (esterno del corpo Yin) mentre tutte le fasi di esecuzione della tecnica e di abbassamento degli arti sono eseguite in espirazione (esterno del corpo Yang)   CONCLUSIONI La pratica del taijiquan non è semplicemente una ginnastica dolce, ma ha delle profonde connessioni con la filosofia del Tao: l’equilibrio energetico corporeo, raggiungibile tramite la connessione con le energie celeste, terrestre e cosmica rappresenta l’obiettivo da conseguire. Aldilà della profonda conoscenza teorica e pratica delle tecniche, della cultura inerente alla loro origine e alla capacità di applicazione delle stesse nell’arte del combattimento, non va dimenticato che il benessere fisico e psichico rappresentano il vero traguardo per il lavoro svolto dal praticante.