11 agosto 2014

Qigong ed Equazioni di Maxwell

Leggi dell’elettromagnetismo per spiegare il Qi (la presente ricerca scientifica, presentata nel 2004, è stata ripresa da numerosi studenti nell’ambito della presentazione della propria tesi all’esame di maturità presso il Liceo Scientifico e gli Istituti Tecnici)

Le leggende dell’invincibilità dei Monaci Shaolin, capaci di controllare il dolore, di guarire rapidamente dalle ferite e di eseguire performances acrobatiche oltre l’immaginabile, è riconducibile in buona misura alla pratica del Qigong. Essi praticavano delle tecniche respiratorie abbinate a particolari movimenti che avevano il potere di “aumentare il livello del Qi che scorre nei 12 meridiani degli organi e negli 8 meridiani collaterali”, aumentando la forza e la salute di coloro che praticavano. Oggi la scienza è stata in grado di cercare delle spiegazioni fisiologiche, chimiche, fisiche e mediche che possano spiegare perché la pratica del Qigong abbia il potere di rafforzare il corpo ed in particolare il sistema immunitario; rimane un mistero come abbiano potuto capirlo i monaci cinesi in un’epoca il cui la corrente elettrica non era ancora stata scoperta. Una carica elettrica, per il semplice fatto di esistere, genera attorno a sé un campo elettrico

E (campo elettrico) = Forza di attrazione-repulsione / q (carica elettrica) = kq/r al quadrato

k = costante dielettrica del mezzo (aria: k0) r = distanza dalla carica le cui linee di forza escono perpendicolarmente dalla carica se questa è positiva ed entrano perpendicolarmente alla carica se questa è negativa. Se la carica è ferma, non genera alcun campo magnetico, ma se questa inizia a muoversi allora genera attorno a sé un campo magnetico le cui linee di forza sono cerchi concentrici attorno alla linea di spostamento della carica. Mentre noi pratichiamo qigong, vi sono miliardi di particelle cariche in movimento che generano un campo elettromagnetico attorno a noi, e sono le molecole di emoglobina, costituite da quattro catene proteiche gemelle a due a due le quali contengono al centro un anello azotato chiamato porfirina e, al centro di questo, uno ione ferro bivalente Fe2+ al quale si lega l’ossigeno proveniente dagli alveoli polmonari. qigong campo magnetico Dato scientificamente per acquisito che il Qi altro non è che energia bioelettrica, resta da spiegare scientificamente come faccia questa bio-elettricità ad attraversare le mani durante la posizione del palo per passare da un laogong (porta di uscita del Qi al centro del palmo delle mani, Pericardio 8, dal quale viene anche dissipato l’eccesso di Qi proveniente dal cuore ) all’altro. Per spiegarlo dobbiamo considerare le mani come fossero due armature di un condensatore. Un condensatore è una struttura capace di accumulare cariche elettriche; può essere descritto con due piatti metallici posti uno di fronte all’altro con un filo attaccato al primo collegato a un polo della batteria (esempio il +) e un filo collegato all’altro piatto che scarica a terra. Il piatto collegato al polo + verrà inondato da cariche +, le quali richiameranno sull’altro piatto (che non lo tocca) tutte le cariche negative in numero uguale a quante cariche + vi sono nel piatto “carico”, caricando di fatto con il segno opposto (-) l’armatura di fronte. Le cariche + di questo “fuggiranno” respinte da quelle poste sull’armatura carica (le cariche uguali si respingono), scaricandosi a terra.

disegno condensatore

Un piatto del condensatore (collegato al polo + di una batteria) si carica positivamente, attirando nel piatto di fronte le cariche negative mentre le positive “fuggono” respinte e si neutralizzano a terra

La domanda è: come è possibile che passi corrente da un’armatura all’altra, se in mezzo c’è aria e non un filo conduttore? Il che posto in altri termini vuol dire: com’è possibile che l’energia bioelettrica che scorre nei meridiani ed arriva ad una mano passi all’altra “chiudendo” di fatto un circuito anche se in mezzo c’è aria e le mani non si toccano? Per spiegarlo, va ricordato che nel caso di un condensatore, il fatto che un’armatura carica + induca nell’altra armatura una quantità di carica uguale ma di segno opposto – comporta la generazione di un campo elettrico E tra le due armature. Il campo elettrico genera un flusso elettrico che può essere spiegato come la portata di un flusso d’acqua attraverso un tubo: attraverso una sezione del tubo la portata sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà la sezione del tubo e la velocità dell’acqua: allo stesso modo il flusso elettrico sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà il campo elettrico e la superficie attraversata

Flusso elettrico = E x S

E = campo elettrico S = superficie attraversata dal flusso elettrico

disegno condensatore con campo E

Tra le due armature, cioè nell’aria, si viene a creare a causa del flusso elettrico una corrente di spostamento, che dipende dalla variazione del flusso generato dal campo elettrico e il tempo in cui questa variazione avviene

i = 0 x DF / t

i = intensità della corrente di spostamento 0 = costante dielettrica nel vuoto (nell’aria: dipende da cosa c’è tra le armature del condensatore) DF = variazione di flusso elettrico t = tempo in cui avviene la variazione di flusso elettrico E’ matematico dimostrare come la corrente di spostamento, nel nostro caso il Qi che attraversa lo spazio tra le mani, ha la stessa intensità della corrente nel circuito, cioè del Qi che scorre nei meridiani: per il teorema di Gauss, il flusso elettrico è pari alla carica accumulata fratto la costante dielettrica del mezzo (nel nostro caso, l’aria)

F = q / 0

F = flusso elettrico q = carica elettrica accumulata 0 = costante dielettrica nel vuoto (nell’aria) nella differenza di tempo (dt) si accumula una quantità di carica ulteriore (dq). Pertanto, nel tempo trascorso (dt), la formula di Gauss è divenuta

F = q + dq/ 0

La variazione di flusso nel tempo pertanto è

DF = F(t + dt) – F(t) = (q + dq / 0) – (q / 0) = (dq / 0)

Essendo la corrente uguale al numero di cariche che passano nel tempo

I = dq / dt

Abbiamo, invertendo la formula DF = (dq / 0) e scrivendola come dq = DF x 0 che I (corrente nel circuito) = dq / dt i (corrente di spostamento)= 0 x DF / dt

I (corrente nel circuito) = dq / dt = 0 x DF / dt = i (corrente di spostamento)

Pertanto, per il teorema della Circuitazione di Ampère modificato dalle equazioni di Maxwell, il campo magnetico generato attorno al nostro corpo sarà uguale a

Campo magnetico generato = n0 ( I + i ) = n0 ( I + 0 x DF / dt )

n0 = permeabilità magnetica del mezzo tra le armature (aria) 0 = costante dielettrica del mezzo tra le armature (aria) DF = variazione di flusso elettrico tra le armature dt = tempo in cui avviene la variazione

la variazione di flusso elettrico tra le armature è la variazione del Qi che scorre tra le mani.